Lecce, 21 gen. - (Adnkronos) - Un grosso esemplare di rospo, forse da primato, a giudicare dai commenti dei biologi dell'Ufficio Ambiente del Comune, e' stato trovato nella centralissima via Trinchese a Lecce, a due passi da piazza Mazzini, in piena area shopping. Il rospo comune della specie 'Bufo bufo', protetto dalla convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore, e' l'anfibio piu' grande d'Europa, e raggiunge addirittura i 20 centimetri (zampe escluse). Prevalentemente notturno, frequenta normalmente ambienti asciutti ma tende a tornare sempre nella stessa pozza d'acqua per riprodursi, a volte percorrendo anche diversi chilometri. Durante questi spostamenti molti individui riproduttori vengono uccisi dalle automobili. A causa di cio', oltre che a causa della scomparsa dei siti riproduttivi, questo animale tende a scomparire dalle zone piu' antropizzate. Nonostante la relativa abbondanza, il rospo comune presenta, quindi, un elevato grado di minaccia ed e' per questo che gli Ispettori Ambientali dell'Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune non hanno esitato ad allertare gli operatori del Museo di Storia Naturale e Osservatorio Faunistico Provinciale di Calimera i quali hanno preso in consegna l'esemplare per rimetterlo in liberta' in un ambiente piu' consono dopo aver prestato le eventuali cure necessarie. "I rospi - ha commentato l'assessore alle Politiche Ambientlai, Andrea Guido - nell'immaginario collettivo, sono molto spesso associati a sensazioni di ribrezzo, se non addirittura di pericolo per supposte proprieta' velenose. Questo porta frequentemente all'uccisione degli esemplari casualmente rinvenuti e alla non considerazione del ruolo ecologico di questa specie. In realta' il rospo comune svolge un ruolo fondamentale di predatore nei confronti di una grande quantita' di invertebrati, spesso dannosi alle attivita' umane. Voglio esprimere quindi la mia soddisfazione per la repentinita' e precisione con cui sono state condotte le operazioni dagli organi del mio Assessorato, in particolare dagli Ispettori Ambientali".




