(Adnkronos) - Come spiega la stessa assessore, "il ricorso di urgenza, presentato dai genitori della piccola per chiedere la prosecuzione delle cure presso gli Spedali Riuniti di Brescia, è stato dichiarato inammissibile dal giudice del Tribunale di Livorno dottoressa Sbrana (la stessa che emise l'ordinanza che da un anno consentirebbe a Sofia di essere sottoposta al trattamento al quale avrebbe diritto per continuità terapeutica).Tutto ciò in assoluta coerenza con l'articolo 13 del codice deontologico medico sulle pratiche non convenzionali". "I casi di bambini affetti da tali malattie rare - afferma Ina Dhimgjini - sono purtroppo in aumento" dice l'assessore "ed é arrivata l'ora, per gli organi competenti di dare una risposta definitiva, senza rinviare ulteriormente. Questi bambini non possono attendere! Di tempo non ne hanno più. Abbiamo poi il dovere di occuparci di tutte le altre bambine e tutti gli altri bambini mai ammessi alle cure compassionevoli: il momento per agire è adesso!". Ma la parte più emozionante ed importante per Ina Dhimgjini non poteva che essere l'incontro con la bambina: "Sofia, con la sua presenza e la sua lotta, ci spinge ad agire; lei ce la sta mettendo tutta. Non possiamo essere sordi di fronte a tutto questo. Gli specialisti sono chiamati a fornire risposte, ma a volte è necessario e doveroso andare ben oltre i limiti imposti da un mero dato numerico e/o giuridico; perché dinanzi ad una piccola vita, per la quale la medicina ufficiale non sa dare risposta, cosa può non essere concesso?". (segue)


