Firenze, 6 ago. - (Adnkronos) - "L' impressione è che il ministro Lorenzin voglia andare per le lunghe e mettere nuovi ostacoli alla sentenza della Corte costituzionale sull'eterologa. Il decreto del ministro non serve a niente, bastava semplicemente emanare le linee guida visto che le ultime risalgono al 2008, così come è stato fatto dalla Regione Toscana". Lo ha detto la deputata Marisa Nicchi (capogruppo Sel in Commissione Affari Sociali), che aggiunge: "Nel parere espresso dalla Corte costituzionale è scritto a chiare lettere: non c'è vuoto normativo. Ci sono già tutti i riferimenti per procedere, tra cui quelli che escludono ogni legame giuridico tra donatore e nascituro e la garanzia dell'anonimato. Il ministro Lorenzin non avrebbe dovuto stravolgerli". Il punto secondo Nicchi è questo: "Adesso il decreto dovrà essere discusso in Parlamento, e quindi si scatenerà un ulteriore dibattito ideologico sul tema e le coppie che ricorreranno nei prossimi mesi all'eterologa vivranno un aggravato clima di tensione, oltre al fatto che dovranno ricorrere al trattamento con norme vecchie di 6 anni".




