Livorno, 22 gen. - (Adnkronos) - L'Ufficio delle Dogane di Livorno, in collaborazione con la Guardia di finanza, ha denunciato 7 cinesi nell'ambito di un'inchiesta che ha portato a scoprire un contrabbando di prodotti tessili nel porto della citta' labronica. I sette denunciati, operanti a Prato, avrebbero aggirato il pagamento di dazi doganali per oltre 800.000 euro. La merce importata, 3.000 tonnellate di tessuti e un milione e mezzo di capi di vestiario, era destinata a un deposito fiscale Iva, e beneficiava impropriamente dei vantaggi fiscali legati a questo istituto, dato che il deposito fiscale Iva consente di differire il pagamento dei dazi sulle merci importate al momento della loro immissione in consumo sul territorio nazionale. La frode si basava sull'attivazione di partite Iva legate a soggetti inesistenti, ovvero a delle cosiddette ditte 'cartiere' che operavano per due o tre mesi, effettuando numerosissime importazioni, per poi cessare l'attivita' senza aver assolto agli adempimenti fiscali.




