(Adnkronos) - Ecco alcuni degli episodi piu' clamorosi che lo hanno visto protagonista. 30 GENNAIO 2000 - Alla vigilia della chiusura della 'Porta Santa' e dell'anno giubilare, Adel Smith insieme al segretario generale dell'Umu, Massimo Zucchi invia una lettera a Papa Giovanni Paolo II. "Vescovo di Roma! A nome di tutti i musulmani che condividono questo nostro atto doveroso - si legge nel messaggio- la invito ad abbandonare la religione idolatrico-politeistica cattolica che professa e a pronunciare la 'Shahada', testimonianza di fede del musulmano". A Wojtyla Smith e Zucchi chiedono di pronunciare la formula: "Testimonio che non esiste altra deita' tranne Allah e che Muhammed e' l'inviato di Allah". 9 GENNAIO 2003 - Presso la sua abitazione di Capestrano (Aquila), Smith riceve due lettere minatorie: la prima contiene minacce personali ed insulti, mentre dalla seconda esce della polvere bianca che induce l'esponente islamico a chiamare i Carabinieri. "Io sono tranquillo -spiega Smith - perche' la missione che stiamo conducendo prevede anche questo". 16 DICEMBRE 2003 - Il direttore sanitario dell'Ospedale dell'Aquila, Umberto Giammaria, denuncia Adel Smith . Protagonista della vicenda il crocifisso, che il Presidente dell'Unione dei Musulmani d'Italia ha staccato da una parete della camera nella quale era ricoverata la madre lanciandolo fuori della finestra, dopo aver ricevuto il rifiuto da parte della direzione dell'ente e del personale infermieristico di poterlo rimuovere. E' questo l'episodio per il quale e' stata condannato il 12 gennaio 2006 dal Tribunale dell'Aquila. (segue)



