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Carceri: Sappe, bilancio assolutamente negativo sul fronte penitenziario (2)

domenica 27 gennaio 2013
Carceri: Sappe, bilancio assolutamente negativo sul fronte penitenziario (2)

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(Adnkronos) - "In Liguria -aggiunge Martinelli- lavora solamente 1 detenuto su 5, e per di piu' per poche ore al giorno. Sul tema del lavoro in carcere c'e' profonda ipocrisia. Tutti, politici in testa, sostengono che i detenuti devono lavorare: ma poi, di fatto, a lavorare nelle carceri oggi e' una percentuale davvero irrisoria di detenuti (circa il 20% dei ristretti). Gli altri stanno 20 ore al giorno chiusi in cella e questo favorisce una tensione detentiva fatta di risse, aggressioni, suicidi e tentativi suicidi, rivolte ed evasioni che genera condizioni di lavoro dure, difficili e stressanti per le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, sotto organico di ben 7mila unita' a livello nazionale e circa 400 in Liguria". "Se ci fosse la volonta' politica in Parlamento, si potrebbe, con tre efficaci interventi strutturali, ridurre l'affollamento in carcere. Bisogna contrastare le criticita' carcerarie su tre fronti: processi piu' rapidi (oltre il 40% dei detenuti oggi presenti nelle carceri italiane sono in attesa di un giudizio definitivo, non si sa cioe' se sono colpevoli o innocenti); espellere gli oltre 23.500 detenuti stranieri presenti oggi in Italia (che in Liguria sono oggi la maggioranza dei presenti in cella, con oltre 1.100 presenze); consentire -conclude- la detenzione nelle comunita' terapeutiche anziche' in carcere dei detenuti tossicodipendenti".