(Adnkronos) - Secondo il responsabile del reparto di terapia intensiva di Villa Mafalda, Claudio De Giovanni, inoltre, Alberto Bevilacqua e' arrivato a Vialla Mafalda in ottobre gia' affetto da klebsiella ed e' in condizioni serie ma e' vigile per gran parte del tempo e vuole restare ricoverato a Villa Mafalda. "Al momento del ricovero, a ottobre, il paziente aveva gia' contratto la klebsiella. Posso escludere categoricamente che l'abbia contratta in clinica. Il paziente e' stato ricoverato per una serie di malattie, con uno scompenso cardiaco molto grave, una insufficienza respiratoria per una grave polmonite, una insufficienza renale cronica. Il medico che lo ha ricoverato mi ha chiamato in consulenza e il dottor Bevilacqua e' stato immediatamente portato nel mio reparto, in sub intensiva. Durante la prima notte, quella tra l'11 e il 12 ottobre scorsi abbiamo dovuto rianimarlo", racconta De Giovanni. "Le nostre cure sono state coronate da successo e il paziente e' migliorato, nonostante l'infezione polmonare, presente gia' al momento del ricovero, sia sempre rimasta in atto. Ho parlato diverse volte con la signora Macaluso -specifica De Giovanni- e vista la previsione di un ricovero lungo, e oneroso, l'ho invitata piu' volte a trasferire Bevilacqua in un'altra struttura, cosa che abbiamo ripetuto anche alla sorella del paziente quando e' venuta a trovarlo da Parma. Ma questa indicazione non e' stata accolta e piu' volte il paziente stesso, che per la maggior parte del tempo e' vigile, ha detto di voler restare ricoverato da noi. Questo anche in mia presenza". De Giovanni assicura poi che la clinica "e' perfettamente in grado, per macchinari e competenze, di assicurare le cure necessarie a Bevilacqua" e cita il passaggio finale "della relazione del consulente medico della signora Macaluso, professor Mauro Cacciafesta, che martedi' scorso ha visitato da noi il paziente, nella quale si legge: '...condizioni generali critiche, terapia in atto e' congrua e si consiglia di continuare.'". (segue)



