(Adnkronos) - E, se il lupo in questione non avesse avuto la sfortuna di essere investito, probabilmente nessuno si sarebbe accorto della sua presenza. Il merito e' anche degli agenti del Nucleo Faunistico della Polizia Provinciale, intervenuti subito dopo la segnalazione dell'investitore (l'incidente e' avvenuto poco distante dall'aeroporto di Malpensa): grazie alla loro formazione specifica in materia di fauna selvatica e conservazione dell'ambiente, hanno colto l'eccezionalita' della situazione, attivandosi immediatamente per coinvolgere i necessari canali istituzionali e tecnico-scientifici. Il lupo, dunque, prosegue la sua silenziosa espansione, tornando in territori che non calcava da molti decenni. Lo storico Mario Comincini, che nel 1991 ha dato alle stampe un libro dedicato alla storia del lupo nell'Italia settentrionale, riporta che nel 1462 le cronache segnalavano la presenza della specie a Sesto Calende, mentre nel 1792, mentre i rivoluzionari francesi deponevano re Luigi XVI, veniva segnalata la presenza del grande predatore anche nell'attuale comune di Somma Lombardo. "Solo oggi - afferma Specchiarelli - possiamo dire ufficialmente che si trattava di un esemplare maschio di circa due anni e mezzo, poiche' prima abbiamo voluto avere la certezza e fatto effettuare una serie di esami da istituti specializzati. Si tratta di una presenza che torna nella nostra provincia dopo quasi 150 anni, anche se escludo la presenza di branchi e invito a non creare particolari allarmismi. Anzi, il rinvenimento dell'animale testimonia una certa qualita' ambientale". (segue)



