Lecce, 16 apr. (Adnkronos) - Applicava tassi di interesse usurari che oscillavano tra il 60% ed il 212% l'imprenditore di 76 anni di Taviano, in provincia di Lecce, destinatario di un provvedimento di sequestro di beni per oltre 10 milioni di euro eseguito questa mattina dalla Guardia di Finanza di Gallipoli. L'indagine, iniziata nel giugno 2011 a seguito della denuncia presentata da un imprenditore di Gallipoli agli uffici della Procura della Repubblica di Lecce, ha accertato almeno dieci episodi nei confronti di altrettante vittime che hanno confermato di aver ricevuto prestiti di denaro. Nel patrimonio sequestrato ci sono quote sociali, disponibilita' finanziarie e beni immobili. Le accuse nei confronti dell'imprenditore, che opera nel settore immobiliare, sono di usura e abusivo esercizio di attivita' creditizia. In alcuni casi, per nascondere la reale natura dei rapporti intercorsi, il 76enne ha simulato la vendita di terreni agricoli alle sue vittime, cui ha fatto seguito il pagamento del prezzo fissato nell'atto mediante assegni. Il sistema e' stato escogitato per attribuire una apparente causa economico-giuridica lecita alla restituzione dell'intero prestito ricevuto, comprensivo degli interessi ultra-legali, poiche' i terreni sono rimasti nella piena disponibilita' dell'imprenditore tavianese. In un altro caso, a fronte di un prestito in assegni bancari di 51mila euro, il presunto usuraio ha preteso in garanzia il conferimento di una procura irrevocabile a vendere in relazione alle quote di una societa' di proprieta' della vittima, con pieni poteri, fino alla completa estinzione del debito. (segue)



