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Perugia: bancario ucciso, parti civili chiedono 15 mln euro

domenica 21 aprile 2013
Perugia: bancario ucciso, parti civili chiedono 15 mln euro

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Perugia, 16 apr. (Adnkronos) - Quindici milioni di euro sono stati chiesti come risarcimento dai familiari di Luca Rosi, il bancario ucciso nella casa del padre il due marzo dello scorso anno a Ramazzano, alle porte di Perugia. Stamani, nell'ambito del processo abbreviato ai quattro rumeni ritenuti responsabili dell'omicidio, sono arrivate le richieste risarcitorie dei famigliari della vittima, rappresentati dagli avvocati Silvia Egidi e Valeriano Tascini e del Comune di Perugia, rappresentato dall'avvocato Luciano Ghirga, che ha chiesto 50mila euro di provvisionale e altri centomila per danno all'immagine. Dopo le parti civili, e' stata la volta dell'arringa dell'avvocato Maria Antonietta Salis, che difende Aurel Rosu, e che per il suo cliente ha chiesto l'assoluzione dall'accusa di concorso in violenza sessuale (quella avvenuta in un'altra rapina il due febbraio dello scorso anno sempre ad opera della stessa banda a Perugia, e sempre contestata in questo stesso processo) e la riqualificazione del reato da concorso ordinario a concorso atipico, insieme alla concessione delle attenuanti generiche. La prossima udienza per le altre arringhe e' stata fissata per il 20 maggio.