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Ilva: papa ad arcivescovo Taranto, prego per voi e vi benedico tutti (2)

domenica 21 aprile 2013
Ilva: papa ad arcivescovo Taranto, prego per voi e vi benedico tutti (2)

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(Adnkronos) - L'arcivescovo, anche alla luce dei risultati del referendum sulla chiusura dell'Ilva, ribadisce "alcune esortazioni che sono punti imprescindibili del suo ministero. Prima di commentare in maniera troppo sommaria il referendum svolto domenica scorsa - afferma Santoro - con il grande rispetto che si deve ad ogni esercizio democratico, preferisco ancora una volta leggere nei dati dell'astensionismo cosi' come in quelli del voto effettivo, la volonta' dei tarantini di non voler contrapporre la salute al lavoro, ma di ricercare una soluzione che possa difenderli entrambi. Progettualita', tensione al bene comune e metodo salveranno Taranto". "Partiamo dal concreto, prescindendo da qualsiasi posizione ideologica o foriera di divisione. Il primo passo - afferma monsignor Santoro - e' quello che l'Azienda applichi senza indugi e con massima scrupolosita' l'Aia, perche' questa legge sia davvero rispettata. Il mio invito costante rimane quello all'unita'. Come ho affermato il venerdi' santo scorso, auspico che ci sia una nuova stagione di sviluppo per la Puglia e per Taranto, senza fossilizzarci sulla grande impresa, ma favorendo la piccola e media industria, il commercio, l'agricoltura con i frutti della terra, la pesca con la difesa del nostro mare e dei suoi frutti preziosi". "E' ancor piu' urgente favorire la cultura, l'arte, l'educazione delle nuove generazioni, dando la nostra principale attenzione ai piu' poveri e alle persone piu'colpite dalla crisi. Smettiamo di essere l'uno contro l'altro. Il problema non puo' essere risolto ignorando uno dei due elementi della questione, in questo caso il lavoro, ma cercando percorsi condivisi. Da questa situazione drammatica e' possibile uscire - conclude l'arcivescovo Santoro - trasformando quella che e' una calamita' in opportunita' di riscatto del bene comune, attraverso una concertazione positiva tra istituzioni e societa' civile".