Torino, 19 apr. (Adnkronos) - "Nel Partito Democratico non ci sono casi Fiorito o fatti in qualche modo assimilabili a quanto avvenuto in altre Regioni italiane". Cosi' Gianfranco Morgando, segretario regionale del Pd piemontese, dopo i 52 avvisi di garanzia arrivati oggi in consiglio regionale anche ad alcuni consiglieri del suo partito. "Ribadisco la fiducia, piu' volte manifestata, nei confronti della magistratura - scrive in una nota - e sono fiducioso che l'esito finale delle indagini giudiziarie evidenziera' pienamente la mancanza di comportamenti penalmente rilevanti. Dalle informazioni acquisite dal Gruppo consiliare del Pd in Regione, infatti, ho ragione di ritenere che la gestione dei fondi sia sempre avvenuta nella massima trasparenza e correttezza e che tutte le spese effettuate nel corso degli anni siano state finalizzate all'esercizio dell'attivita' e delle iniziative politico-istituzionali". "Non esistono casi di tornaconto personale ne' - aggiunge - viene contestato il finanziamento di attivita' di partito attraverso risorse del Gruppo". Morgando si dice certo "che sulle singole contestazioni i consiglieri regionali del Pd saranno in grado di fornire ai magistrati tutti i necessari chiarimenti e di dimostrare la corrispondenza delle spese effettuate ad attivita' di natura istituzionale".



