Libero logo

'Ndrangheta: nel 2007 la strage di Duisburg, risposta all'omicidio di Maria Strangio/Scheda (2)

domenica 21 aprile 2013
'Ndrangheta: nel 2007 la strage di Duisburg, risposta all'omicidio di Maria Strangio/Scheda (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - E' la notte tra il 14 e il 15 agosto del 2007, quando a Duisburg, cittadina della Germania occidentale gia' meta di tanti emigranti italiani, si consuma la strage. Tommaso Venturi, 18 anni, Francesco e Marco Pergola 22 e 20 anni, Francesco Giorgi, 17 anni, Marco Marmo, 25 anni, e Sebastiano Strangio, 39 anni, vengono uccisi a colpi di mitraglietta davanti al ristorante-pizzeria 'Da Bruno' di proprieta' della famiglia Strangio. Una famiglia importante a San Luca, il paese della Locride divenuto celebre piu' che per aver dato i natali a Corrado Alvaro per una faida che in quasi vent'anni ha fatto decine di morti e che vede impegnati in una guerra senza esclusioni di colpi il clan degli Strangio-Nirta e quello dei Pelle-Vottari-Romeo. Quando vengono raggiunti dai killer, i sei calabresi sono appena usciti dal locale. Li' hanno cenato per festeggiare il 18esimo compleanno di Tommaso Venturi e, ipotizzeranno poi gli inquirenti, il suo ingresso nel clan. Quella sera 'Da Bruno', prima del massacro, si e' celebrato un 'rito di iniziazione', la cerimonia della 'copiata', conclusa, come da tradizione, con il giuramento proferito dal nuovo accolito mentre si lascia bruciare tra le mani un'immaginetta sacra, il santino di San Gabriele, patrono della polizia, che verra' ritrovato proprio addosso a Venturi. Sono da poco passate le due quando i sicari nascosti nel buio entrano in azione. Le vittime sono appena salite su due auto: una Golf e un furgoncino Opel. Contro di loro vengono esplosi oltre settanta colpi. Poi a ognuno, quasi a voler firmare l'omicidio, viene sparato un colpo in testa. E' una donna, alle 2.24 del 15 agosto, a telefonare alla polizia per dare l'allarme da Muehlheimestrabe, nei pressi della stazione di Duisburg. La donna riferira' di essersi imbattuta, nel vicoletto a fianco al ristorante "Da Bruno", nella Golf nera con a bordo i corpi insanguinati di Marco Marmo, che era sul sedile di guida, di Francesco Giorgi, seduto al suo fianco, e di Francesco Pergola e Tommaso Venturi, seduti invece sui sedili posteriori. Le altre due vittime erano su un'Opel Combo: alla guida Sebastiano Strangio e al suo fianco Marco Pergola. All'arrivo dei soccorsi per cinque di loro non c'e' piu' niente da fare. Il sesto muore in ambulanza durante il trasporto in ospedale.