Roma, 23 apr. (Adnkronos) - La Roma Capitale Investment Foundatione e' "assolutamente estranea" nella vicenda a carico di Fabio Ulissi, funzionario dell'ufficio di presidenza della Fondazione, indagato insieme ad altre 5 persone il reato di corruzione. L'inchiesta riguarda una presunta tangente di 80mila euro che avrebbe consentito alla societa' di consulenza Accenture di ottenere un appalto. A ribadirlo questa mattina il presidente della Roma Capitale Investment Foundation Giorgio Heller e il legale della Fondazione Claudio Coratella. La gara d'appalto oggetto dell'ipotesi di reato, hanno spiegato Heller e Coratella documenti alla mano, e' stata "indetta nel 2010, l'aggiudicazione e' avvenuta il 7 marzo 2012, e poi pibblicata il 6 aprile delo 2012, mentre - evidenziano - la Fondazione e' stata costituita il 26 luglio 2012", cioe' quattro mesi prima della costituzione della Fondazione. Il legale rappresentate di Roma Investments afferma quindi che anche "se una tangente c'e' stata, e questo spettera' alla magistratura stabilirlo, la fondazione all'epoca non esisteva e, quindi, non puo' essere applicata alla fondazione alcuna ipotesi di reato. Heller ha quindi precisato che "l'Ufficio di Presidenza di Roma Capitale Investment Foundation non e' un organo statutario e il rapporto con il Sig. Ulissi era relativo alla possibilita' di reperire aziende che aderissero alla fondazione. Tale ruolo del resto non ha mai portato a nessun tipo di contatto plausibile". Quanto a Fabio Ulissi "di fatto non ha mai svolto alcuna attivita' all'interno della Fondazione", ha concluso Heller spiegando di averlo conosciuto quando quest'ultimo "svolgeva un'attivita' di collaborazione con il sindaco". "Con Alemanno non ho mai parlato di lui - ha sottolineatoo Heller - che e' entrato nel consiglio di presidenza della fondazione nel novembre scorso. Per noi doveva occuparsi della ricerca di aziende ma non ha mai presentato alcun risultato. Qui in sede si e' visto solo un paio di volte".



