(Adnkronos) - Tornato a far bella mostra di se', in piazza San Marco, il 25 aprile 1912, il campanile, gia' un quarto di secolo dopo, nel 1937, presentava le prime fessurazioni, dovute alla pesantezza del manufatto rispetto alle caratteristiche del terreno. Fessurazioni che, nel corso degli anni, si sono via via allargate, e che avrebbero potuto provocare, tra circa cinquant'anni, un nuovo crollo. Da qui la decisione di affidare allo studio dell'ingegner Macchi un progetto di consolidamento. "Siamo intervenuti - ha spiegato lo stesso Macchi - con una tecnica innovativa, applicando al basamento della struttura una cornice di barre in titanio, disposte su due livelli: una posta a 3,20 metri di profondita', consolidata con dei blocchi di granito, e un'altra quasi in superficie." I lavori hanno consentito anche importanti scoperte archeologiche: sono riemerse le fondamenta dell'antico ospizio Orseolo, abbattuto nel '600 e le sponde del rio Batario, il corso d'acqua, poi interrato, che attraversava piazza San Marco.



