Venezia, 24 apr. (Adnkronos) - I finanzieri del Secondo Gruppo di Venezia e i funzionari dell'Ufficio delle Dogane, nell'ambito dei quotidiani controlli effettuati ai mezzi ed alle persone che sbarcano al Porto di Venezia, hanno fermato una vettura condotta da un cittadino greco di 50 anni: occultati a bordo del mezzo, in una intercapedine, 6,5 kg di eroina purissima, confezionata in panetti. Il corriere, di aspetto distinto, aveva scelto di utilizzare una comunissima utilitaria per giungere in Italia con un traghetto proveniente dalla Grecia, cercando di non attirare troppo le attenzioni delle Fiamme Gialle. Selezionato tra decine di viaggiatori grazie all'esperienza ed all'intuito dei finanzieri, il cittadino greco e' stato fermato per i controlli di routine. All'incalzare delle domande circa i motivi e la tipologia del viaggio in Italia ha mantenuto una "invidiabile" tranquillita': ai finanzieri, pero', le sue risposte non sono bastate, per questo hanno esteso il controllo ai bagagli e all'autovettura. Sebbene dall'analisi dei raggi dello scanner mobile non sia stato riscontrato nulla i militari hanno comunque approfondito l'ispezione dell'autovettura, rinvenendo alcune impercettibili anomalie sul telaio del mezzo. E' cosi' che i finanzieri si sono improvvisati, per l'occasione, anche carrozzieri, tagliando il telaio della vettura riuscendo a scoprire la droga nascosta caffe', espediente utilizzato di norma per ingannare il fiuto dei cani antidroga. L'intervento ha portato oltre al sequestro dell'eroina, anche a quello della vettura, di un telefono cellulare, di un navigatore satellitare e di circa 1300 euro in contanti, nonche' all'arresto del corriere greco per il reato di traffico internazionale di stupefacenti. Sono in corso specifiche indagini mirate all'individuazione di eventuali ulteriori soggetti implicati nella vicenda.



