Palermo, 27 apr.- (Adnkronos) - Nel corso della seduta di oggi, la Giunta comunale di Palermo ha approvato un atto di presa d'atto del fallimento di Amia e della nomina della Curatela fallimentare ed ha dato mandato al sindaco "di porre in essere ogni azione necessaria allo scopi di realizzare le prescrizioni legislative in materia di attribuzioni ai Comuni delle funzioni di cui alla legge regionali 3/2013 e la seguente deliberazione della Giunta regionale del 22 aprile, in conformita' alle prescrizioni della legislazione fallimentare e alle conseguenti determinazioni degli organi della procedura fallimentare". In sostanza la Giunta richiama quanto approvato nelle scorse settimane dal Parlamento Regionale siciliano, che ha affidato ai Comuni la gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti negli ARO, Ambiti di Raccolta. Il sindaco ha informato del provvedimento i Curatori fallimentari con cui oggi ha avuto un nuovo incontro "che - afferma Orlando - ancora una volta si e' svolto in un clima di grande collaborazione e nella piena consapevolezza della complessita' della situazione e della necessita' di adottare provvedimenti utili alla citta' e rispettosi della normativa." "La precedente Amministrazione comunale - afferma Orlando - dopo aver saccheggiato le casse dell'Amia e' fuggita dalle proprie responsabilita', ben felice che a gestire lo stato di coma dell'azienda fossero dei Commissari nominati dal Governo nazionale. Poi per tre anni l'Azienda e' rimasta appunto in mano a Commissari che non hanno fatto nulla per risanarla ne' per offrire servizi decenti ai cittadini e ne hanno anzi ulteriormente. Oggi finalmente e' possibile che il Comune torni ad essere responsabile e titolare della raccolta dei rifiuti e della pulizia della citta'. La nostra Amministrazione vuole assumersi questa responsabilita' e ribadisce a gran voce di volerlo e poterlo fare. Con la recente legge regionale approvata dall'Ars, non ci sono piu' ostacoli perche' siano svolti dal Comune tutti i servizi di igiene ambientale che erano svolti da Amia ed Amia EsseEmme."

