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Mafia: il mistero dell'agenda rossa, per Lari nessun depistaggio/Adnkronos

domenica 26 maggio 2013
Mafia: il mistero dell'agenda rossa, per Lari nessun depistaggio/Adnkronos

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Caltanissetta, 22 mag.- (Adnkronos) - Il video e' un po' sgranato ma lascia senza fiato. C'e' un poliziotto che si abbassa leggermente per prendere un parasole di cartone, quello usato per coprire i vetri delle macchine. Lo apre e lo appoggia sul corpo martoriato, ormai irriconoscibile di Emanuela loi, uno dei cinque agenti di scorta di Paolo Borsellino. Di lei non rimane piu' nulla, se non un corpo carbonizzato e gonfio. L'agente si copre ancora e copre con il parasole cio' che rimane di una bella ragazza bionda di 24 anni, che amava la vita. Il parasole da un lato e' rosso e nel prenderlo una parte resta coperta. E' tutto racchiuso qui il mistero dell'oggetto rosso ripreso sul luogo della strage di via D'Amelio pochi minuti dopo la deflagrazione dai Vigili del fuoco. Non era l'agenda rossa che il giudice ucciso dalla mafia nella strage di via D'Amelio, il 19 luglio 1992 portava sempre con se ma l'aletta di un parasole. Nessun mistero, dunque, ma solo un parasole. Il timbro dell'ufficialita' arriva poco prima delle due del pomeriggio dal Procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari: "Oggi possiamo affermare che la soluzione del mistero era invece una banalita"'. E', pero', lo stesso capo della Dda nissena a escludere, con forza, un caso di depistaggio, come continua a pensare Salvatore Borsellino, fratello del magistrato. (segue)