Milano, 24 mag. (Adnkronos) - Ha utilizzato false fatture per aggirare il fisco e per evitare i controlli ha bruciato la documentazione contabile. Valgono circa 4 milioni di euro i beni sequestrati in via preventiva dalla Guardia di finanza di Milano a un imprenditore operante nel settore tessile: immobili di lusso, quote societarie e disponibilita' finanziarie. La societa' di capitali operante nel settore del commercio di tessuti, con sede a Cusago, abbatteva il proprio conto fiscale attraverso l'annotazione di fatture per operazioni inesistenti attraverso societa' estere compiacenti intestate a prestanomi. I costi fittizi servivano ad abbattere l'utile d'impresa per 77 milioni di euro e conseguentemente le imposte dovute all'erario pari a 21 milioni circa. E per evitare i controlli l'imprenditore, reale beneficiario della frode, ha inscenato nel 2008 l'incendio di tutta la documentazione fiscale. Un tentativo vano che gli e' costato, oltre all'accusa di evasione fiscale, anche quella di distruzione di documenti contabili. I responsabili, oltre alle sanzioni pecuniarie, sono stati deferiti, in concorso tra loro, alla Procura di Milano e rischiano fino a otto anni di reclusione, hanno pero' deciso di pagare quanto evaso chiedendo all'Agenzia delle Entrate un piano di rateizzazione del debito.




