Roma, 25 mag. (Adnkronos) - "I numeri sono estremamente chiari ed incontrovertibili: 1.930 detenuti in cella nei sette penitenziari liguri ed oltre mille che 'affollano' sul territorio regionale il 'carcere invisibile' delle misure alternative e di sicurezza e di altre misure sostitutive della detenzione che coinvolge complessivamente oltre mille persone. Marassi, Sanremo e Pontedecimo le Case circondariali numericamente piu' sovraffollate, criticita' che raggiunge pero' percentuali assolute anche a Savona, Imperia, Chiavari e La Spezia". E' la fotografia dell'esecuzione penale in Liguria, rappresentata dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, che ha sollecitato con una lettera "la sensibilita' e l'interessamento dei parlamentari liguri sulle problematiche" degli istituti di pena nella regione. "La situazione e' grave e merita una ferma presa di posizione da parte degli eletti in Liguria nel Parlamento nazionale", commenta Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. "Oggi abbiamo quasi 2mila persone costrette in celle idonee ad ospitarne poco piu' di mille, il 60% dei detenuti stranieri, uno su tre che e' tossicodipendente ed uno solo su cinque che lavora, peraltro poche ore al giorno. Gli agenti di Polizia Penitenziaria sono sotto organico complessivamente di 400 unita' e purtroppo gli eventi critici - risse, colluttazioni, atti di autolesionismo, tentati suicidi - si verificano con drammatica frequenza. C'e' dunque bisogno di intervenire con urgenza su queste criticita' e per questo il Sappe ha inteso interessare tutti i parlamentari eletti in Regione: vedremo come si attiveranno nel merito della nostra segnalazione-denuncia".




