Milano, 9 set. (Adnkronos) - A impedire la ripresa dei lavori per gli operai della Jabil di Cassina de Pecchi, in provincia di Milano, e' Nokia Siemens Networks, proprietaria dell'area su cui sorge la fabbrica e dei capannoni. A sostenerlo e' la Fiom Milano che, in una nota, fa sapere come gli operai, dopo due anni di lotta determinata a salvaguardia dei macchinari e per riavviare la produzione, abbiano ricominciato la protesta e rioccupato la fabbrica. "Cassina de Pecchi non e' una colonia. La vergogna Nokia Siemens Networks" si legge sui volantini che stanno distribuendo gia' da alcuni giorni. In questi mesi di trattativa per raggiungere un accordo sull'affitto dell'area al nuovo imprenditore -si legge nella nota della Fiom- la multinazionale non ha fatto altro che giocare ad alzare il prezzo, rischiando di compromettere la positiva soluzione di una vertenza che dura ormai da due anni, e oggi approfitta della bocciatura del Pgt comunale per tirarla alla lunga. Le operaie e gli operai della Jabil hanno deciso, questa mattina, di rientrare nella loro fabbrica e strappare i macchinari per non lasciarli arrugginire. Ora aspettano che quelle istituzioni, come Regione Lombardia e il ministero del Lavoro, che avevano siglato un accordo per riportare il lavoro nel sito di Cassina, si pronuncino a riguardo. "Nokia ha cambiato idea o ha sempre bluffato. Gli operai della Jabil in presidio permanente fanno sul serio e continuano la mobilitazione" conclude la nota del sindacato.




