(Adnkronos Salute) - L'idea e' di lavorare su entrambi i fronti: quello degli ospedali con la definizione di macroaree nelle quali individuare degli ospedali 'di riferimento' - privilegiando le strutture piu' nuove - e degli 'ospedali di rete' che dovrebbero fare tutto quello che non si fa nei centri di eccellenza. La linea che si valuta e' quella di differenziare e riorganizzare l'offerta, evitare i 'doppioni' e uscire dalla logica basata sulla singola prestazione per organizzare percorsi di presa in carico. E poi l'intenzione e' di mettere mano al territorio. Alcune strutture - ospedali minori - potrebbero essere destinate al 'salto della barricata' e diventare presidi ospedalieri-ambulatoriali territoriali (Pot), insieme ai poliambulatori territoriali. La loro missione? Rispondere alle esigenze legate alla gestione della cronicita', integrando offerta sanitaria e sociosanitaria. La filosofia e' quella dei 'country hospital', degli ospedali di 'prossimita". Fra le aree da prendere in considerazione anche la necessita' di razionalizzare le attivita' di acquisto (per esempio valutando dove conviene aggregare e dove adottare altre strategie), le attivita' di controllo, e i servizi amministrativi e tecnici laddove possono essere trasversali. Quanto alla nuova 'mappa' delle Asl la linea che la Regione potrebbe seguire e' quella di arrivare a un'Asl per provincia, ridefinendo rispetto alla situazione attuale, numero e confini d'azione. Ma se su questo piano e' tutto da definire, sembra essere piu' certo che il ruolo delle Asl, che in Lombardia gia' hanno un ruolo di 'governo', sara' ancora piu' definito e uniformato. Gli altri nodi, su cui gia' e' stato annunciata l'intenzione di intervenire e che rientrano nel quadro generale della riforma, sono il sistema di remunerazione delle strutture sanitarie (cominciando dalle funzioni non tariffabili e proseguendo con le maggiorazioni tariffarie, due argomenti che sono al momento sotto la lente), la valutazione del merito per la scelta della classe dirigente della sanita' e la valutazione delle performance e degli esiti delle strutture, requisito necessario per permettere al cittadino di orientarsi nella scelta dei servizi.




