Torino. 16 set. - (Adnkronos) - Incontro oggi a Susa tra gli imprenditori valsusini dei diversi comparti economici, alberghiero, edile e turistico, e alcuni parlamentari e dirigenti del Pd piemontese. "L'incontro di oggi ha voluto essere una dimostrazione di solidarieta' nei confronti di un sistema economico e produttivo che sta pagando un duro prezzo al clima di invivibilita' che si e' creato in Valle, una situazione moralmente inaccettabile, poiche' nulla puo' giustificare ne' la negazione della democrazia e della legalita' ne' la rottura dei tessuti di una comunita' e delle relazioni tra le persone", ha sottolineato al termine il segretario regionale, Gianfranco Morgando, rilevando come "il clima di tensione e paura che sta danneggiando gravemente tutta la Valle non e' solo una questione locale, ma un problema nazionale". "Riteniamo sbagliato che si continui a discutere di Valle di Susa solo in ottica della Tav - ha aggiunto - bisogna, invece, collocare la realizzazione di questa infrastruttura in un contesto di sviluppo complessivo di un territorio attraversato da una drammatica desertificazione economica. Il lgrido d'allarme degli imprenditori richiede immediate risposte dalle istituzioni: occorre che dai cantieri della Torino-Lione derivino ricadute significative, concrete e visibili sotto il profilo economico ed occupazionale". "Per questo - ha concluso il Morgando - abbiamo chiesto ai nostri parlamentari di adoperarsi affinche' nel decreto sicurezza venga esteso il fondo rotativo anche alle aziende impegnate nel cantiere di Chiomonte, e che all'incontro del Comitato strategico del 1 ottobre si chieda al Governo l'adozione immediata di adeguate misure economiche e di ordine pubblico. A breve saranno indette la gara internazionale per la realizzazione del tunnel di base e per la stazione internazionale di Susa. Occorre arrivare preparati a questi importanti appuntamenti".




