Bari, 17 set. (Adnkronos) - Costringevano il gestore di un lido prima a concedere tessere d'ingresso, consumazioni e servizi gratuiti, poi a permettere l'ingresso a parenti ed amici, fino a dover pagare 20mila euro per evitare gravi ritorsioni contro l'attivita'. Lo hanno accertato i carabinieri della Compagnia di Molfetta, in provincia di Bari che questa mattina, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, hanno arrestato due persone, accusate, a vario titolo, di estorsione continuata aggravata in concorso e tentata estorsione in concorso. Si tratta di Ezio Ferri, 27 anni, e di Davide Bartolo, 29, entrambi del quartiere barese di Santo Spirito, colpiti da custodia in carcere. Un terzo complice e' tuttora ricercato. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica. A partire da fine maggio, il Ferri, presentatosi nella direzione dello stabilimento balneare, aveva chiesto delle tessere omaggio per se', per il proprio nucleo familiare e per diversi amici. Il tentativo del gestore di farli pagare si e' rivelato vano. Da allora e' iniziato un crescente via vai di congiunti, parenti ed amici, che usufruivano anche di ombrelloni, sdraio e servizi vari, senza tuttavia pagare o pagando molto meno. L'aggravarsi della situazione ha indotto il gestore ad insistere per essere pagato e cio' ha provocato un'aspra reazione degli arrestati che gli hanno ordinato di pagare la somma di 20 mila euro. La situazione e' divenuta insostenibile e ha spinto la vittima a denunciare il tutto ai carabinieri, uscendo cosi' da un incubo durato un'intera estate.




