Roma, 17 set. (Adnkronos) - Ora "siamo abituati ad aprire le finestre e vedere quel gigante poggiato sul mare. Quando riusciranno a portarla via, credo che ci manchera'". Lo spiega all'Adnkronos Maria Modesti, titolare del ristorante Ruggero, a Giglio Porto. Maria, con la sua famiglia, la sera del naufragio ha soccorso i naufraghi aprendo il ristorante e l'albergo, e mettendo a disposizione qualsiasi cosa. "La Concordia - continua - ci fa sentire legati a tutte quelle persone che abbiamo conosciuto e soccorso quella notte, molte delle quali sono rimaste nostre amiche". Rapporti che si sono creati anche con tutti quelli che hanno lavorato, durante questi venti mesi, al recupero della nave: "Si sono creati rapporti di familiarita', di quotidianita'", insomma "abbiamo seguito tutta l'operazione di raddrizzamento della Concordia. Vederla ora, cosi' rovinata, ci commuove un po'".




