Napoli, 17 set. - (Adnkronos) - Residui di materiale metallico e di materiale fangoso, di natura da determinare e che non risulta radioattivo. Questo, spiega in una nota il procuratore aggiunto di Napoli Francesco Greco, il ritrovamento a Casal di Principe frutto degli accertamenti sul sito indicato da un collaboratore di giustizia legato al clan dei Casalesi. Il decreto di perquisizione e ispezione dell'area privata, nell'ambito di un'indagine da tempo coordinata dalla Dda della Procura di Napoli, e' stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Casal di Principe, unitamente ai Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Caserta. Nel corso della perquisizione e' intervenuto anche personale dei Vigili del Fuoco di Caserta, con specifico Nucleo Nbcr, dell'Arpac di Napoli e della Asl di Caserta, che hanno scavato fino alla falda acquifera per circa 10 metri di profondita' alla ricerca di rifiuti speciali verosimilmente interrati dalla criminalita' organizzata oltre 20 anni fa. Sui residui trovati saranno eseguiti specifici accertamenti da parte dell'Arpac di Napoli.




