Frosinone, 18 set. (Adnkronos) - Padre, figlia e nuora per mesi hanno tenuto sotto ricatto un imprenditore di Sora (Frosinone) che si era rivolto a loro per un prestito iniziale inferiore ai mille euro. I tre appartenenti a una famiglia di etnia rom sono stati colpiti da un'ordinanza di custodia cautelare per usura, eseguita dagli uomini della squadra mobile e della compagnia dei carabineri. L'ignara vittima probabilmente pensava che l'irrisoria cifra non gli avrebbe creato alcun problema per il saldo. Le cose sono andate diversamente. Infatti gli "strozzini" hanno cominciato a calcolare interessi da capogiro tanto che il povero imprenditore non riusciva piu' a far fronte ai pagamenti ma, seppur nella disperazione, ha trovato il coraggio di superare la paura delle gravi minacce dei tre e rivolgersi alla polizia. Dopo la denuncia, presentata nel mese di gennaio, sono partite le indagini che hanno consentito di confermare completamente la versione della vittima tanto che il pm della Procura di Frosinone ha richiesto le misure cautelari emesse dal gip. I due uomini sono stati associati al carcere di Frosinone mentre la donna, in ragione della sua recente maternita', ha ottenuto gli arresti domiciliari.




