Napoli, 18 set. (Adnkronos) - Uno sguardo al sottosuolo, 'armati' di corde, caschi protettivi e speciali martelletti, a caccia dei professionisti della 'banda del buco' che colpiscono banche e gioiellerie attraverso cunicoli sotterranei: la questura di Napoli ha deciso di intensificare i controlli dove neppure lo sguardo piu' attento sarebbe in grado di arrivare, nei sotterranei. Gli specialisti del Reparto sommozzatori, si legge su 'Polizia Moderna', il mensile della Polizia di Stato, hanno il compito di stanare i 'topi' dei cunicoli, criminali metropolitani che realizzano scavi sotterranei fino ad arrivare in prossimita' di banche e gioiellerie per mettere a segno i furti accedendo da ingressi inconsueti. I sopralluoghi si svolgono settimanalmente nelle zone piu' a rischio, e prevedono il passaggio attraverso reti fognarie ed elettriche, calandosi in sicurezza nei tombini e indossando muta stagna, caschetto e guanti per ispezionare gallerie oscure in cerca di eventuali tracce. Esperti anche nell'uso di materiale di corda e utilizzando l'imbracatura da alpinisti, gli operatori che svolgono questo particolare servizio intervengono dove c'e' un sospetto di forzatura del tombino. "Cerchiamo di individuare quelli aperti di recente -spiega a 'Polizia Moderna' Carlo Imperatore, coordinatore del servizio- vicino ai punti d'interesse viene usato un martelletto che permette di percepire le differenze acustiche tra zone piene e vuote. Uno scavo recente e' riconoscibile attraverso materiale lasciato in terra lungo il percorso". In questo modo sono state sventate diverse rapine, rilevando la presenza di buchi anche a brevissima distanza dagli obiettivi, per richiudere i quali vengono poi chiamati gli operatori del comune. (segue)




