Roma, 18 set. - (Adnkronos) - Calci, pugni e minacce di morte alla coinquilina per farsi consegnare i soldi necessari al pagamento delle bollette. Per questi motivi un uomo e una donna sono stati arrestati dai carabinieri della stazione Roma Tor Tre Teste: dovranno rispondere di tentata estorsione in concorso e lesioni. La scorsa notte in via del Picchio una pattuglia di carabinieri, passando durante uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, ha visto i tre, tutti di nazionalita' nigeriana, che si rincorrevano sul marciapiede. La ragazza piu' giovane, in lacrime, ha raccontato ai carabinieri che la sua coinquilina 35enne e l'amico coetaneo, per estorcerle i soldi necessari al pagamento di bollette arretrate, l'avevano aggredita a calci e pugni in casa. Poi c'e' stata la fuga disperata in strada. Gli aguzzini, interpellati sulle dichiarazioni rese dalla connazionale, hanno fornito delle versioni improbabili e discordanti dei fatti, motivo per cui nei loro confronti e' scattato l'arresto. La vittima, trasportata al policlinico Casilino, e' stata medicata e dimessa con 10 giorni di prognosi a causa di alcune ferite e contusioni al volto e su altre parti del corpo riportate nell'aggressione. Gli arrestati, invece, sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo che si terra' in mattinata.




