(Adnkronos) - La pratica a carico di Messineo era stata aperta il 12 giugno scorso. Tra le 'colpe' che la commissione contestava a Messineo ci sarebbero stati l'eccessivo condizionamento subito dall'ex procuratore aggiunto Antonio Ingroia e un difetto di coordimento degli uffici, che avrebbe avuto come conseguenze la mancata cattura di Matteo Messina Denaro. Due aspetti che la delibera evidenzia. Proprio riguardo alle decisioni prese da Messineo, che avrebbero avuto come "possibile concausa" la mancata cattura del boss, per il Csm "non ci fu un difetto di coordinamento con i suoi aggiunti, bensi' una precisa scelta operativa del procuratore" che procedette all'arresto di altri mafiosi, tra cui il boss agrigentino Leo Sutera, che avrebbe potuto portare a rintracciare Messina Denaro. Decisione che "rientra pienamente nelle sue prerogative". Quanto al rapporto con Ingroia, "al problema di quella sorta di soggezione psicologica e professionale -rileva la delibera approvata- e' davvero difficile sia affermarla che escluderla, dato che a fronte di talune dichiarazioni in senso assertivo altre sono molto piu' sfumate o di segno contrario". La delibera esamina anche la questione delle inchieste a carico di familiari di Messineo, nelle quali il procuratore non si sarebbe adeguamente astenuto, ritenendo che "non risultano elementi da cui plausibilmente evincere che egli abbia subito o esercitato una qualsiasi forma di condizionamento".




