Bologna, 18 set. - (Adnkronos) - "Cavolate improduttive per coprire l'immobilismo della giunta". Cosi' il capogruppo leghista a Palazzo D'Accursio, Manes Bernardini definisce la querelle sul tema, all'indomani dell'annuncio dell'assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Marilena Pillati, di voler introdurre le nuove 'diciture' 'genitore richiedente' e 'altro genitore' nei moduli scolastici. "Questioni di lana caprina, da fumo negli occhi" continua l'esponente del Carroccio che si "appella al buonsenso" e chiede che la giunta Merola "inizi una buona volta a occuparsi di cose serie". In primis, prosegue il capogruppo, "la crisi e le migliaia di famiglie bolognesi che faticano ad arrivare a fine mese". Invece, sostiene Bernardini "a Palazzo d'Accursio il sindaco Virginio Merola e la sua squadra giocano a improvvisarsi accademici della Crusca". "Stop ai deliri della politica" conclude Bernardini che aggiunge "da questa giunta, oggi trincerata nel silenzio, ci aspettiamo risposte concrete a problemi seri, non certo questo avvilente bailamme attorno a battaglie di retroguardia, di cui Merola e la sua squadra sembrano essere tristi portacolori".




