Roma, 18 set. (Adnkronos) - "Da diverso tempo stiamo denunciando i pericoli derivanti dall'abuso dei nuovi media, nella formazione, nell'educazione, nella vita sociale. Ma da stigmatizzare e' l'abuso, non le opportunita' delle nuove tecnologie e delle loro applicazioni. Da giorni gira su facebook e youtube un video che mostra la solitudine dei giovani solo intenti a smanettare il cellulare, ignari di quanto avviene intorno a loro. Nel caso del cyberbullismo pero', possiamo dire che la piattaforma Ask offre una grande opportunita' negativa, permettendo l'anonimato". Lo dichiara in una nota Alberto Contri, presidente di Pubblicita' progresso e docente di comunicazione sociale allo Iulm, commentando la rissa organizzata a Bologna via web nei giorni scorsi. "Cosi' facendo - continua Contri - i peggiori istinti possono essere liberati, i piu' atroci scherzi possono essere fatti, i peggiori insulti possono essere diffusi, nella certezza di non essere individuati. Dai social network - sostiene - che sono fatti comunque per incontrarsi, ritrovarsi, conoscersi, stiamo passando alla categoria degli 'asocial network', perfetti per raccogliere menti labili, diseducate, maleducate. E' evidente - conclude - che tutta la faccenda rimanda al problema dell'educazione familiare e scolastica, ma impedire per legge l'anonimato sarebbe gia' un buon deterrente".




