(Adnkronos) - "Le percentuali che stanno alla base del piano e ne rappresentano gli obiettivi sono 70, 20 e 10. Ovvero 70% l'obiettivo di raccolta differenziata al 2020 per fare in modo che questo sia un piano che punta al riciclo e alla riduzione e razionalizzazione degli impianti rispetto a quelli gia' previsti nei piani provinciali. Poi, 20% la capacita' della Regione - ha spiegato Bramerini - di portare a recupero di energia i rifiuti che vengono prodotti in Toscana e 10 il conferimento massimo previsto nelle discariche. Quindi piu' riciclo e meno impianti rispetto a quelli ad oggi presenti nei piani provinciali e interprovinciali significa che se questi obiettivi saranno realizzati da qui al 2020 come noi auspichiamo, gia' ora e' possibile pianificare una riduzione della dipendenza dalle discariche che e' il primo obiettivo importante e strategico insieme a quello della raccolta differenziata". Prevenire la formazione dei rifiuti - Si prevede una riduzione dell'attuale produzione di rifiuti fino a 50 kg/abitante. Come? In base alle previsioni e stime Irpet da qui al 2020 ci sara' una diminuzione di produzione dei rifiuti di circa 20 kg per abitante perche', nonostante l'aumento di popolazione e una ripresa economica e quindi dei consumi, si consolidera' la tendenza di rallentamento e riduzione della produzione di rifiuti. Inoltre, con il passaggio al sistema di raccolta porta a porta si prevede una riduzione di ulteriori 30 kg/abitante. A questa azione si aggiungeranno quelle messe in atto dal Prb (acquisti verdi, autocompostaggio, fontanelli, recupero scarti alimentari, etc) e l'introduzione di schemi tariffari basati sul principio "paghi per quello che produci"(Tares e Service Tax permettendo). (segue)




