(Adnkronos) - "In questa vicenda ciascuno ha esercitato i propri poteri senza subire pressioni. Quanto al cambiamento delle deleghe in materia di Via - ha proseguito il presidente della Toscana rispondendo a una domanda specifica - ho spiegato che esisteva una evidente contraddizione nel fatto che la procedura di Via fosse competenza della presidenza e la delega politica fosse invece collocata all'interno dell'assessorato all'ambiente. Trattandosi di una materia complessa e trasversale, era giusto che la responsabilita' politica se l'assumesse il presidente". "Ho gia' detto piu' volte che sono favorevole alla Tav - ha aggiunto Rossi - per un principio di continuita' della pubblica amministrazione. La decisione fu presa 15 anni fa. E mi chiedo e chiedo soprattutto al governo: perche' a Bologna, o in valle d'Aosta hanno chiuso da tempo la partita delle rocce da scavo?" Anche il direttore generale della presidenza, Antonio Barretta, interviene sul tema delle presunte pressioni: "In questa vicenda - precisa - il comportamento della direzione generale e' stato improntato alla piu' assoluto correttezza e legittimita', in coerenza con la disciplina del personale della Regione Toscana e secondo valutazioni fondate su fatti specifici". "'Leggo con stupore che avrei ricevuto pressioni da parte di persone, come ad esempio la presidente Lorenzetti, che nemmeno conosco e con la quale non ho mai parlato ne' personalmente ne' per telefono. E di questo ho naturalmente informato i magistrati nel corso del nostro recente colloquio", ha concluso Rossi.




