(Adnkronos) - "L'introduzione di obiettivi numerici, oltretutto a scala di singoli Ato e non regionale, rischia di irrigidire il sistema, e di complicare inutilmente gli iter realizzativi ed autorizzativi dei nuovi impianti previsti dai piani, considerando anche la difficolta' di pianificare i flussi di cdr/css; C) E' assolutamente necessario che le nuove previsioni del Piano Regionale non interferiscano in alcun modo nei processi di autorizzazione, costruzione e gestione degli impianti oggi operativi e autorizzati, di quelli in fase di costruzione, di quelli gia' oggetto di procedure di gara aggiudicate", ha detto tral'altro De Girolamo. "La discussione sul piano regionale puo' essere davvero l'occasione per una riflessione di lungo periodo sull'assetto impiantistico di questa regione, incentivando processi decisionali tesi ad arrivare nel medio periodo ad una dotazione impiantistica moderna ed efficiente, basata su scale industriali e capace di garantire l'autosufficienza regionale sia per i rifiuti urbani che speciali", ha concluso il presidente di Confservizi Cispel Toscana.




