Genova, 21 set. - (Adnkronos) - Ripetuti atti di violenza sessuale nei confronti di un connazionale di 13 anni sono contestati a un ecuadoriano, E.M.A.P.I, 30 anni, regolarmente presente sul territorio nazionale, residente nel centro storico genovese, arrestato dai carabinieri della compagnia di Genova Portoria su ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip Nadia Magrini. La madre del bambino si era presentata al comando provinciale dei carabinieri di Forte San Giuliano per denunciare che il figlio le aveva raccontato di avere avuto dei rapporti sessuali con un adulto. La donna aveva percepito delle strane telefonate che un uomo, a volte spacciandosi per una donna, faceva al ragazzo. Messo alle strette dalla madre, il tredicenne aveva confessato l'accaduto. Lo sconosciuto lo aveva avvicinato in occasione di una festa di compleanno tra bambini e, con una scusa, si era fatto dare il numero del telefono. Poi lo aveva incontrato in due occasioni, nelle quali aveva avuto un rapporto sessuale. Una volta aveva atteso l'uscita di casa dei genitori del ragazzo, raggiungendo quindi la vittima all'interno dell'appartamento per costringerlo a subire il rapporto. Le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm Luca Scorza Azzara', hanno portato in breve tempo, anche con l'ausilio degli accertamenti tecnici effettuati dal Ris di Parma, all'identificazione del soggetto sospettato, raccogliendo, gravi indizi di colpevolezza a suo carico.




