Roma, 21 set. (Adnkronos) - Avviare un monitoraggio sugli effetti della revisione della geografia giudiziaria, "per metterne a fuoco le criticita' concrete". E' la proposta avanzata dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, annunciata nel corso della riunione del comitato direttivo centrale. Sulla questione e' intervenuto anche Sergio Amato, di Magistratura indipendente, che ha sollecitato una visita dell'Anm nel tribunale di Napoli Nord, istituito dalla riforma, "indicendo nell'occasione una conferenza stampa che denunci le inaccettabili condizioni di lavoro li' determinatesi". Il tribunale, ha spiegato, "rappresenta uno dei maggiori uffici giudiziari d'Italia. Nel territorio rientrante nella sua competenza territoriale risiedono circa 900.000 persone che rappresentano la sommatoria del 34,5% e del 30% della popolazione in precedenza residente nei territori ricadenti sotto la giurisdizione, rispettivamente, del tribunale di Napoli e di S. Maria Capua Vetere". "A fronte di tale realta' gli organici previsti dal legislatore risultano assolutamente inadeguati" e' la denuncia di Mi, e "il numero dei magistrati e' inferiore del 33% rispetto a quello derivante dal rapporto organico-popolazione in precedenza esistente". Gli stessi organici, infine "seppure inadeguati, non sono stati interamente coperti, ne' sono stati nominati i capi degli uffici". Da qui la richiesta all'Anm , perche' "adotti le necessarie iniziative presso il ministero, volte a scongiurare l'inevitabile paralisi e il conseguenziale diniego di giustizia cui il nuovo ufficio giudiziario e' inevitabilmente destinato".




