Cagliari, 22 set. (Adnkronos) - "Non c'e' futuro per nessun Paese, per nessuna societa', per il nostro mondo, se non sapremo essere tutti piu' solidali". Lo evidenzia il Papa, incontrando il mondo della cultura nell'aula magna della Pontificia Facolta' Teologica di Cagliari. "Solidarieta' - spiega il Papa - come modo di fare la storia, come ambito vitale in cui i conflitti, le tensioni, anche gli opposti raggiungono un'armonia che genera vita". Il Papa sprona a non farsi sopraffare dalla rassegnazione: "Penso non solo che ci sia una strada da percorrere, ma che proprio il momento storico che viviamo ci spinga a cercare e trovare vie di speranza, che aprano orizzonti nuovi alla nostra societa'. E qui e' prezioso il ruolo dell'Universita' come luogo di elaborazione e trasmissione del sapere, di formazione alla 'sapienza' nel senso piu' profondo del termine, di educazione integrale della persona". L'Universita', dunque, "come luogo di discernimento. E' importante leggere la realta', guardandola in faccia - dice il Papa -. Le letture ideologiche o parziali non servono, alimentano solamente l'illusione e la disillusione. Leggere la realta', ma anche vivere questa realta', senza paure, senza fughe e senza catastrofismi. Ogni crisi, anche quella attuale, e' un passaggio, il travaglio di un parto che comporta fatica, difficolta', sofferenza, ma che porta in se' l'orizzonte della vita, di un rinnovamento, porta la forza della speranza. La crisi puo' diventare momento di purificazione e di ripensamento dei nostri modelli economico-sociali e di una certa concezione del progresso che ha alimentato illusioni, per recuperare l'umano in tutte le sue dimensioni".




