Palermo, 23 set. - (Adnkronos) - "Non e' accettabile che temi di importanza vitale per gli enti locali, come i trasferimenti regionali e le riforme istituzionali, siano trattati in maniera superficiale ed attraverso soluzioni improvvisate. Per questi motivi, l'Associazione chiama a raccolta tutti gli amministratori dell'Isola per ridefinire, una volta per tutte, il rapporto tra la Regione e i comuni, in modo tale da rendere questi ultimi protagonisti a pieno titolo della politica regionale". Lo hanno dichiarato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vicepresidente vicario e segretario generale dell'AnciSicilia, alla vigilia della manifestazione dei comuni siciliani che si svolgera' giovedi' 26 settembre. "Vogliamo sottolineare, inoltre, - continuano Amenta e Alvano - che non e' concepibile pensare di risolvere, come e' stato proposto dal governo nell'ultima Conferenza Regione-Autonomie locali, i problemi finanziari dei piccoli comuni sottraendo, ancora una volta, risorse ai grandi comuni. Questi ultimi, infatti, hanno subi'to - spiegano - le pesanti conseguenze delle scelte del governo nazionale in materia di Imu e sul fronte dei trasferimenti. Non si possono portare avanti discutibili riforme ordinamentali senza il coinvolgimento degli enti locali e con il serio rischio di portare in Sicilia il caos istituzionale". Gli amministratori siciliani si raduneranno, a partire dalle 9.30, a piazza Marina, a Palermo. Il corteo attraversera' corso Vittorio Emanuele per raggiungere la sede dell'Assemblea regionale siciliana. Nella tarda mattinata previsto un incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e con il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone. E' stato invitato a partecipare alla manifestazione anche il presidente dell'Anci nazionale, Piero Fassino.




