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Firenze: ispezionata sepoltura Giovan Francesco Maria de' Medici

domenica 29 settembre 2013
Firenze: ispezionata sepoltura Giovan Francesco Maria de' Medici

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Firenze, 23 set. - (Adnkronos) - Alle Cappelle Medicee, nell'ambito di interventi di risanamento e adeguamento impiantistico gia' programmati, questa mattina sono state sollevate le due chiusure di pietra serena che serravano il vano di una sepoltura ignota, ricoperta e non identificata a seguito dei lavori eseguiti negli anni '70 del Novecento. All'interno e' stata verificata la presenza di una cassa di legno - contenente i resti di un individuo di sesso maschile piuttosto robusto - il cui coperchio appariva collassato al proprio interno. Ad un primo esame visivo, nonostante i danni provocati dall'alluvione del 1966 - "implosione" della parte superiore della cassa e strato di detriti sul fondo di questa - il deposito funebre e' apparso in connessione anche se fortemente compromesso; la mancanza di targhe identificative visibili, non ha confermato l'identita' del cadavere qui deposto nel marzo del 1858. Di certo si tratta di un individuo di sesso maschile di eta' adulto- matura, compatibile con Giovan Francesco Maria de' Medici - figlio di Giovanni, a sua volta figlio di Cosimo I e di Livia Vernazza - nato nel 1619 e morto all'eta' di 70 anni. L'operazione e' avvenuta nella cripta delle Cappelle Medicee, in corrispondenza del passaggio a sinistra dell'altare presente nella medesima dove gia' da sabato era stato allestito il cantiere diretto dai responsabili dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze (Museo delle Cappelle Medicee) e seguiti per competenza dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Provincie di Firenze, Prato e Pistoia, dall'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Per i rilievi archeologici e gli studi paleopatologici e antropologici, l'operazione ha visto impegnato il personale della Divisione di Paleopatologia dell'Universita' di Pisa, guidato dal professor Gino Fornaciari, gia' responsabile del "Progetto Medici" tra il 2003 e il 2009. I risultati degli studi eseguibili nel rispetto della sepoltura e di quanto ancora resta conservato, verranno resi noti appena possibile.