Roma, 23 set. - (Adnkronos) - Due misure di custodia cautelare in carcere per ricettazione di cavi di rame sono state disposte dal gip del Tribunale di Palmi ed eseguite dal Corpo forestale dello Stato su richiesta della Procura della Repubblica locale nei confronti di un 47enne, gia' noto all'Autorita' giudiziaria per analogo reato, socio di un'azienda di Gioia Tauro operante nel settore del recupero dei rottami ferrosi, e un 53enne, entrambi residenti a Gioia Tauro. E' stato anche sequestrato l'intero patrimonio dell'azienda, che ammonta ad alcuni milioni di euro. L'operazione, denominata 'Oro Rosso', rappresenta la conclusione di un'attivita' investigativa effettuata dal Nucleo investigativo provinciale di Polizia ambientale e forestale di Reggio Calabria e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi e ha visto l'impiego di circa 50 uomini, supportati da un elicottero del Centro Operativo Aeromobili del Corpo forestale dello Stato di stanza a Lamezia Terme. L'operazione ha preso avvio da un sequestro effettuato nel luglio scorso presso la societa' di Gioia Tauro. All'interno dell'azienda, infatti, i Forestali avevano rinvenuto una tonnellata e mezza di cavi di rame, presumibilmente provenienti dal furto operato nei giorni precedenti sulle linee elettriche ad alta tensione dell'Enel. L'attivita' investigativa, sfruttando anche alcune videoriprese, ha portato poi a individuare un episodio in cui il 53enne presunto responsabile aveva fornito alla societa' un ingente quantitativo di cavi abilmente occultati nel cassone di un automezzo, a fronte di una cospicua contropartita in denaro da parte del socio della ditta. Dagli accertamenti e' emerso che anche in questo caso si sarebbe trattato di materiale di provenienza furtiva. Durante le ispezioni e' stata riscontrata anche la presenza di altre quattro tonnellate di rame in fili di grosso diametro, la cui provenienza sara' oggetto di attenta valutazione. L'attivita' investigativa e' ancora in corso e non si esclude che possa portare ad ulteriori sviluppi.




