Cagliari, 23 set. - (Adnkronos) - Marta Deligia, 27enne barista di Villacidro (Medio Campidano), uccisa stamani, aveva gia' denunciato il suo ex fidanzato, Giuseppe Pintus, 36enne operaio villacidrese, perche' dopo l'interruzione del loro rapporto sentimentale la pedinava e la minacciava telefonicamente. Stamani il tragico epilogo quando la giovane donna e' stata presumibilmente strangolata dall'ex fidanzato e trovata cadavere in una strada di campagna. La relazione tra i due sarebbe finita pochi mesi fa, ma nonostante le continue insistenze dell'uomo non l'avrebbe mai denunciato. Avrebbe solo chiesto ai carabinieri come comportarsi, senza fargli del male. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Villacidro, alle prime ore dell'alba l'uomo avrebbe aspettato l'ex ragazza sotto casa sua, sapendo che sarebbe uscita per aprire il bar dove lavorava e, dopo un diverbio, l'avrebbe strangolandola. A quel punto avrebbe caricato il corpo nella sua auto abbandonando l'auto in campagna. Poi avrebbe chiamato ripetutamente il 112 comunicando di aver commesso il delitto e di volersi suicidare. Subito sono scattate le ricerche, anche con l'ausilio di un elicottero, poi avrebbe telefonato ancora al 112 comunicando di volersi suicidare, ma non ne ha avuto il coraggio. Verso le 13.30 e' stato catturato dai carabinieri mentre vagava a piedi in campagna. Pintus e' stato portato subito in caserma dov'e' stato interrogato dal pm di Cagliari, Danilo Tronci. Il medico legale Roberto Demontis ha fatto una prima ispezione del cadavere della giovane. Momenti di tensione di fronte alla caserma di Villacidro dove si sono radunati gli amici della vittima contro Pintus.




