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Mafia: gip Milano, tra arrestati anche 'procacciatori voti' Zambetti

domenica 29 settembre 2013
Mafia: gip Milano, tra arrestati anche 'procacciatori voti' Zambetti

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Milano, 24 set. - (Adnkronos) - Rapporti tra Giuseppe 'Pino' Porto, tra gli arrestati nell'inchiesta sulla mafia scattata oggi a Milano, e alcuni esponenti politici emergono nell'ordinanza che ha portato in carcere, tra gli altri una figlia e un cognato di Vittorio Mangano, ex stalliere di Arcore. E' a lui che si rivolgono per ottenere un aiuto facendo emergere "rapporti significati nell'ambito di quell'insieme di relazioni esterne che si sono definite come 'capitale sociale' del sodalizio mafioso". Una sorta di "'investimento' che portera' le spingente politico a essere 'riconoscente' per l'aiuto richiesto e ottenuto", si legge nell'ordinanza firmata dal gip Stefania Donadeo. Nel 2009 Porto "si prodiga per raccogliere consensi intorno a Gianni Lastella (appartenente alla Guardia di Finanza), il quale si presentera' nelle liste del Pdl alle amministrative del 2011. Gia' prima della sua discesa in campo LaStella aveva il ruolo di consulente per il 'Ministro per l'attuazione del programma di Governo'. A lui ci si rivolge per "procacciare voti". Per le elezioni regionali del marzo 2010 Giuseppe Porto "su input di Gianni LaStella" si adopera "per sostenere il candidato del Pdl Domenico Zambetti" che diventera' assessore in Regione Lombardia. Sempre nel 2011, per le amministrative, Porto viene interessato nella veste di "procacciatore di voti".