Roma, 24 set. - (Adnkronos) - Il patto antievasione stretto dalle fiamme gialle con Regione Lazio, Universita' e Comune di Roma punta a smascherare i cittadini fiscalmente disonesti che evitano scrupolosamente di pagare le imposte sfruttando gli studenti, ma anche a una massiccia campagna di conoscenza sui rischi legati al mercato nero degli affitti. Servira' dunque a fornire agli studenti "tanti buoni consigli" per cogliere al volo agevolazioni, benefici, opportunita' spesso poco conosciute. La condivisione e l'incrocio con Regione, Comune, Universita', Laziodisu, Aa.Ss.Ll. e Ama di decine di banche dati hanno consentito di selezionare centinaia di situazioni caratterizzate da indici di "pericolosita"'. In particolare sono stati analizzati i dettagli riferiti alle registrazioni dei contratti d'affitto: dall'allaccio delle utenze (luce, gas, acqua) all'Imu, dalla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani alla residenza, dagli assistiti fuori sede che richiedono il medico di base a Roma agli accessi presso le biblioteche universitarie e molti altri dati ed elementi che sono, comunque, memorizzati telematicamente. Il ritratto che emerge dagli accertamenti e' desolante e fa degli studenti l'obiettivo preferito di un mercato ingordo, caotico e senza regole. Gli 847 controlli sinora svolti, hanno gia' consentito di accertare un'evasione di oltre 11 milioni di euro: soltanto il 35% degli studenti aveva stipulato un regolare contratto di affitto. (segue)




