(Adnkronos) - La task force della Marina Militare dovra' ispezionare la Costa Concordia nella meta' di poppa, sia nella zona emersa che nei sei piani ancora sott'acqua. "Ora, con la nave raddrizzata cambia lo scenario rispetto alla fase iniziale, subito dopo il naufragio", spiega l'ufficiale della Marina, che partecipo' alle fasi di recupero dei corpi nella fase successiva al naufragio. "L'ambiente che abbiamo trovato e' del tutto diverso rispetto al momento del disastro. Il doppio ribaltamento della nave ha spostato, ancora una volta, tutto il mobilio". Arrivati al Giglio la settimana scorsa, i palombari della Marina hanno prima ispezionato il fondale su cui poggiava la nave dal giorno del naufragio per capire in che situazione si trovasse. Ora e' iniziata la vera e propria attivita' subacquea. La scena che si sono trovati davanti e' "paragonabile a un palazzo di Beirut dopo un'esplosione", commenta il Capitano di Corvetta, piu' volte in missione all'estero. Nella parte immersa della nave "si vedono tende che fuoriescono dalle finestre delle cabine che volteggiano e porte che sbattono, trasportate dal flusso delle correnti".




