Milano, 25 set. - (Adnkronos) - Uno psicologo a portata di mano, racchiuso in un fumetto distribuito a scuola. Parte oggi l'iniziativa, realizzata dal Comune di Milano e dall'ordine degli psicologi della Lombardia in collaborazione con l'ufficio scolastico di Milano, che portera' in 58 istituti superiori della citta' un giornalino in versione comics, dedicato ai problemi di relazioni piu' comuni di ragazze e ragazzi. Bullismo, abuso dei social network e della rete, disturbi del comportamento alimentare, conflittualita' con i genitori e con i professori sono tra le prime cause di disagio e crisi in eta' adolescenziale e per affrontarle e' possibile rivolgersi a uno psicologo. Il fumetto 'Uno psicologo tra i banchi' e' nato proprio per lanciare questo messaggio, per intercettare il bisogno degli adolescenti con uno strumento familiare e accattivante, per evitare che situazioni di malessere, se non affrontate in tempo, possano condurre a situazioni piu' gravi e patologiche. Alla presentazione dell'iniziativa, oggi a Palazzo Marino, sono intervenuti Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali, Mauro Grimoldi, presidente dell'ordine psicologi Lombardia, Rita Garlaschelli, coordinatrice dell'ufficio interventi educativi dell'ufficio scolastico provinciale, e Brian Barlocchi, vicepresidente della Consulta provinciale studenti. "Vogliamo aiutare i ragazzi piu' giovani -spiega Majorino- ad avvicinarsi a professionisti seri e competenti che li aiutino nelle diverse situazioni che caratterizzano il complicato e complesso periodo dell'adolescenza. Vogliamo che si possano rivolgere senza vergogna e senza paura a persone preparate, in grado di dare risposte efficaci e rassicuranti ai loro problemi, alcuni dei quali possono assumere forme gravi come l'anoressia e la bulimia o le conseguenze del bullismo. L'obiettivo della sinergia con l'Ordine degli Psicologi -conclude l'assessore- con cui abbiamo firmato lo scorso anno un protocollo di intesa e' sfruttare le energie positive della citta' mettendole in rete per superare una crisi che non e' solo economica, ma sempre piu' spesso anche sociale". (segue)




