(Adnkronos) - Il consigliere Giuseppe Cangemi (Pdl), invece, ha sostenuto l'inopportunita' di istituire un'agenzia che sia sotto il controllo o la direzione della presidenza della Regione. "Per esperienza personale - ha detto Cangemi - preferirei fosse un assessorato ad occuparsi di protezione civile, anziche' un'agenzia. La previsione e la prevenzione di calamita' naturali sono argomenti che richiedono un'attenzione frequente e puntuale, che un presidente di regione, indipendentemente dal colore politico, non puo' prestare, se non attraverso un assessorato". Massimliano Valeriani (Pd) ha auspicato di giungere ad un testo il piu' condiviso possibile, prima di arrivare in aula, perche' la legge attualmente in vigore risale al 1985. "Siamo alla preistoria - ha spiegato Valeriani - Pertanto, dobbiamo intervenire in modo concreto, anche prendendo come esempio i modelli regionali piu' virtuosi". Il consigliere Valentina Corrado (M5S) ha annunciato alcuni emendamenti, "affinche' l'agenzia della protezione civile non diventi un ulteriore carrozzone a spese dei cittadini", pur ammettendo che "appare necessaria la riformulazione del suo funzionamento". Mentre il consigliere Fabio Bellini (Pd) ha sottolineato la necessita' di definire i rapporti e le rispettive competenze di Roma Capitale e Regione, nella gestione della cabina di regia della protezione civile, valutando se sia o meno necessaria una previsione di coinvolgimento dei Municipi. Gian Paolo Manzella (Per il Lazio) ha auspicato anche che l'istituzione dell'agenzia abbia dei riferimenti con l'Unione Europea, e ha sottolineato l'importanza del controllo strategico. Presto sara' convocata la seduta per la discussione dell'articolato.




