Tolmezzo, 27 set. - (Adnkronos) - L'esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha compiuto il primo passo di un percorso destinato a concludersi entro il 2014, dando via libera a un disegno di legge in sei articoli che indica finalita' e principi del riordino del Servizio sanitario. Una riforma che era annunciata nel programma di governo della governatrice Debora Serracchiani. Centralita' della persona, integrazione dei servizi sanitari e assistenziali, continuita' delle cure tra ospedale e territorio, omogeneita' dell'offerta sono gli obiettivi principali indicati dalla legge proposta, che punta anche a garantire la sostenibilita' economica del sistema attraverso una riorganizzazione e l'impiego efficiente delle risorse e delle competenze professionali. Grande attenzione e' anche rivolta alla prevenzione e all'aggiornamento degli operatori. Si tratta, spiega l'assessore competente Maria Sandra Telesca, di "un pacchetto normativo che, senza modelli precostituiti, indica spirito e metodo della riforma che il prossimo anno costruiremo senza farlo cadere dall'alto, ma coinvolgendo passo dopo passo sia gli enti locali che le ssociazioni". In quest'ottica, per tutta la durata della legislatura sara' costituita, ed e' una novita', la "Consulta regionale della sanita'", per favorire un confronto costruttivo con chi rappresenta interessi diffusi nei settori sanitario e socio sanitario. E' proprio su questo aspetto che la riforma targata Serracchiani/Telescasi discostera' dall'assetto istituzionale disegnato lo scorso anno dalla precedente Giunta regionale, con la legge 25 che il ddl approvato oggi prevede di abrogare. "Quella norma - commenta Telesca - consisteva in una pura e semplice riduzione degli enti del Servizio sanitario regionale e dei distretti, senza un percorso condiviso, senza alcun studio di fattibilita', senza un'analisi comparativa tra ipotesi diverse. Ed e' stata anche e soprattutto una scelta unilaterale, priva di una filosofia di fondo, senza principi e senza criteri". (segue)




