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Papa: il monito, non fuggiamo dalla Croce quando verra'

domenica 29 settembre 2013
Papa: il monito, non fuggiamo dalla Croce quando verra'

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Citta' del Vaticano, 28 set. (Adnkronos) - Non fuggiamo dalla Croce quando verra'. E' il monito lanciato da Papa Francesco nella quotidiana messa celebrata a Santa Marta, di cui da' conto la Radio Vaticana."La Croce - osserva Bergoglio - ci fa paura anche nell'opera di evangelizzazione, ma c'e' la 'regola' che il discepolo non e' piu' grande del Maestro. C'e' la regola che non c'e' redenzione senza l'effusione del sangue, non c'e' opera apostolica feconda senza la Croce". "Forse noi pensiamo, ognuno di noi puo' pensare: 'E a me, a me cosa accadra'? Come sara' la mia Croce?'. Non sappiamo. Non sappiamo, ma ci sara'! Dobbiamo chiedere la grazia di non fuggire dalla Croce quando verra': con paura, eh! Quello e' vero! Quello ci fa paura. Ma la sequela di Gesu' finisce la'", osserva ancora il Papa che riflette sulle ultime parole che Gesu' ha detto a Pietro, nella incoronazione pontificia nel Tiberiade: 'Mi ami? Pace! Mi ami? Pace!'… Ma le ultime parole erano quelle: 'Ti porteranno dove tu non vuoi andare!'. La promessa della Croce". Il Papa conclude la sua omelia con una preghiera a Maria:"Vicinissima a Gesu', nella Croce, era sua madre, la sua mamma. Forse oggi, il giorno che noi la preghiamo, sara' buono chiederle la grazia non di togliere il timore - quello deve venire, il timore della Croce… - ma la grazia di non spaventarci e fuggire dalla Croce. Lei era li' e sa come si deve stare vicino alla Croce".