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Immigrati: T. des Hommes, a Lampedusa bambini in condizioni inaccettabili

domenica 20 ottobre 2013
Immigrati: T. des Hommes, a Lampedusa bambini in condizioni inaccettabili

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Roma, 17 ott. (Adnkronos) - Le condizioni di accoglienza dei bambini al Centro di Primo Soccorso di Lampedusa "sono assolutamente inaccettabili. Preposto all'accoglienza di massimo 250 persone, il centro ne accoglie oggi circa 800 di cui circa 200 bambini piccoli. Si tratta per lo più di nuclei familiari molto numerosi, con quattro o cinque bambini, anche neonati". E' la denuncia di Terre des Hommes: "Vederli costretti a dormire per terra, su materassi sporchi e senza coperte, nel freddo della notte isolana, non è più ammissibile", dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy della Ong. "Le mamme ci raccontano che nel cuore della notte si svegliano per il freddo - raconta - perché i bambini non riescono a dormire e loro non sanno come fare. Se piove entra acqua nel tetto e intere stanze si allagano e quindi lo spazio, a disposizione si riduce ulteriormente". Nel centro ci sono persone di etnie diverse: eritrei, somali, siriani, ghanesi e anche nepalesi e questo comporta anche difficoltà di condivisione degli spazi. Molte famiglie sono costrette ad accamparsi fuori, sulla terra nuda, in mezzo agli alberi, con ripari di fortuna fatti con le coperte termiche usate nel salvataggio. Lì sotto ci sono anche neonati che vengono allattati e fatti dormire all'aperto, in condizioni climatiche ormai non più sopportabili. "Come organizzazione umanitaria che opera nel centro per l'assistenza psicosociale dei bambini e delle famiglie con bambini ci sentiamo umanamente responsabili per le condizioni inaccettabili in cui versano queste persone e non possiamo che prodigarci, nell'ambito del nostro mandato, di offrire il migliore servizio possibile. dichiara Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes. "Tuttavia, soprattutto dopo che le maggiori istituzioni del Paese hanno speso tante parole sulla necessità di un'accoglienza diversa per i migranti, l'attuale situazione risulta assolutamente inaccettabile rispetto ai parametri del diritto internazionale umanitario". (segue)